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PROIETTO NAZZARENO

 

Nasce a Messina il 3 ottobre 1947 in una modesta famiglia, ultimo di sette figli.

 

Il padre, operaio, unica fonte di sostegno economico e la madre, casalinga, ingegnosa e premurosa riescono a far condurre una vita dignitosa, anche se non molto agiata.

 

Fin da piccolo dimostra una forte propensione al disegno; infatti la madre raccontava che certe volte si svegliava di notte e voleva un foglio e una matita per “scarabocchiare”.

 

Trascorre la sua fanciullezza in una Messina ancora ferita dai bombardamenti dell’ultima guerra ma sempre ricca di gioia di vivere, immersa nelle sue radiose albe sul mare, nei suoi tramonti infuocati, nei suoi profumi di gelsomini e di zagare.

 

Ricorda sempre con nostalgia le lunghe corse con gli amici per i prati verdi in primavera e arsi dal sole in estate; la caccia alle farfalle e alle lucertole; i giochi con l’aquilone e con la trottola; le fiabe che si raccontavano la sera seduti sugli scalini del muretto vicino casa; le paure del buio delle case distrutte dai bombardamenti; il coraggio di superare le paure attraversando, con una candela accesa, i lunghi condotti di scarico della città, le ore liete passate in oratorio.

Ogni piccola cosa aveva il sapore della vita.

 

Terminate le scuole elementari, continua gli studi presso un istituto diretto dai salesiani.

 

Qui viene notato dal suo professore di arte che subito si mette in opera per tirarne fuori il talento artistico.

Gli viene dato l’incarico di abbellire con addobbi artistici gli ambienti comuni nei momenti di festa; dipingere gli sfondi del teatrino per le rappresentazioni; cercare nuove forme artistiche da presentare.

 

Il primo lavoro di pittura gli fu richiesto dal suo professore di arte: dipingere ad olio su tela  il ritratto del nuovo Papa Paolo VI.

L’opera fu apprezzata e richiesta dal  Direttore dell’istituto per tenerla nel suo ufficio.

 

Ricorda ancora l’emozione che ha provato quando l’ha rivista dopo tanti anni, durante una visita all’istituto, appesa sulla parete centrale del grande salone dello studio.

 

Questo fu l’inizio di un cammino artistico che ormai dura da parecchi anni.

 

Anche se il lavoro gli occupa gran parte della giornata, trova il tempo per dipingere e partecipare a mostre d’arte.